#S4P2018

DISUGUAGLIANZE GLOBALI

15-16 NOVEMBRE 2018 UNIVERSITÀ BOCCONI

X

Giuseppe Testa

Professore di Biologia Molecolare, Università degli Studi di Milano

Giuseppe Testa ha svolto il dottorato presso il Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare di Heidelberg e conseguito un Master in Bioetica e Biogiurisprudenza all'Università di Manchester. Il suo più grande successo è di essere diventato contemporaneamente scienziato nell'ambito delle scienze naturali e studioso attivo di bioetica, scienza e tecnologia (STS, Science & Technology Studies). Due volte vincitore di un progetto di ricerca dell'ERC (European Research Council), è Professore di Biologia Molecolare all'Università degli Studi di Milano e Principal Investigator all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove dirige il Laboratorio di Epigenetica delle Cellule Staminali. I suoi articoli sono comparsi nelle più importanti riviste scientifiche. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti scientifici, tra cui il Roche Prize come miglior scienziato emergente del prossimo decennio nel 2003. 

Il potenziale emancipatorio delle biotecnologie in un mondo di disuguaglianze

L’elemento caratteristico del settore delle biotecnologie contemporanee è rappresentato dalla facilità e risolutezza con cui è possibile creare un profilo digitale ad alta risoluzione di numerosi strati della biografia di un soggetto. Dal sequenziamento del genoma ai meccanismi interni della cellula, fino alle funzioni più complesse dell’organismo e alle relative ripercussioni sul tessuto sociale stesso, stiamo assistendo alla rapida evoluzione di un’epistemologia digitale multidimensionale nella struttura portante di società fortemente basate sulla conoscenza. Grazie al costante progresso delle nostre abilità di decodificazione delle funzioni viventi verso la possibilità tangibile di ricodificarle per una serie di obiettivi, i tempi sono più maturi che mai per tastare il potenziale di promozione dell’emancipazione proprio delle biotecnologie, all’interno di un mondo segnato da profonde disuguaglianze, in cui dobbiamo chiederci quali siano le modalità più efficaci a livello civico e tecno-scientifico per promuovere un accesso equilibrato e un’equa distribuzione delle opportunità.

Condividi su