#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Affrontare le migrazioni forzate: una sfida per le istituzioni e per la scienza

17 luglio 2017

Nel 2015, all'apice della cosiddetta "crisi migratoria", oltre un milione di migranti erano giunti in Europa attraverso il Mediterraneo. In quell'anno, la maggioranza degli arrivi era costituita da siriani in fuga da un paese ormai ridotto a un cumulo di macerie. Negli anni successivi, a seguito della "chiusura" della rotta orientale, l'attenzione è tornata a concentrarsi sui flussi africani. I migranti giunti in Italia, in particolare, provengono da numerosi paesi dell'Africa sub-sahariana, in cui conflitti e instabilità interna spesso si sommano a povertà e mancanza di prospettive. 


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L’eredità del G7 a Taormina: isolazionismo americano e conseguenze per la cooperazione internazionale

30 maggio 2017

In un post apparso su questo blog lo scorso 24 marzo erano state espresse preoccupazioni riguardo alla svolta della nuova amministrazione americana in merito alle politiche di accoglienza dei rifugiati. Come spiegato in quell'occasione, le posizioni fortemente anti-immigrazione che avevano dominato la corsa di Donald Trump alla Casa bianca, lungi dal dileguarsi con il termine della campagna elettorale, si erano tradotte nell’adozione di una serie di provvedimenti che prevedevano, oltre al controverso stop all’ingresso per i cittadini di sette paesi considerati a rischio terrorismo (il cosiddetto "Muslim ban"), anche una riduzione della metà del numero rifugiati accolti ogni anno dagli Stati Uniti. Tali decisioni marcavano un segno di discontinuità netto rispetto alla linea politica perseguita dalla Presidenza Obama.


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Perché è necessario un dibattito serio sul futuro dell’Unione europea

26 maggio 2017

L’Unione europea e le sue istituzioni sono nell’occhio del ciclone in numerosi stati membri. Le crisi multiple che la UE si è trovata a fronteggiare negli ultimi anni, dall’euro alle migrazioni, hanno aumentato lo scetticismo del pubblico nei confronti delle risposte politiche elaborate in sede europea. Tali risposte sono spesso percepite come inadeguate o, nel peggiore dei casi, deliberatamente in contrasto con gli interessi degli stati membri, i quali sarebbero nondimeno costretti ad adeguarsi ai diktat provenienti da Bruxelles. Forze politiche euroscettiche hanno guadagnato consenso tra l'elettorato di numerosi paesi europei, auspicando senza mezzi termini l’uscita della UE come obiettivo prioritario da raggiungere.  


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March for Science, un’iniziativa globale per difendere la scienza

20 aprile 2017

La Marcia per la scienza (March for Science) è il primo passo di un movimento globale per difendere la scienza e sottolineare come la ricerca scientifica sia cruciale per creare un futuro in cui siano garantite sicurezza, salute e prosperità. Fondato negli Stati Uniti, il movimento March for Science ha in breve tempo raccolto adesioni fra scienziati e sostenitori in tutto il mondo. L’evento principale si terrà il 22 aprile a Washington DC, negli Stati Uniti, ma centinaia di marce satellite saranno organizzate in numerosi paesi, Italia inclusa. 


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Il blog di Science for Peace

Il Blog propone analisi e approfondimenti sui principali temi che hanno animato Science for Peace dal 2009 ad oggi: la prevenzione dei conflitti e delle tensioni fra stati, lo sviluppo sostenibile, le migrazioni internazionali, l'unità politica e culturale dell'Europa.



Roberto Cortinovis

Roberto Cortinovis è il Coordinatore scientifico del Progetto Science for Peace. È ricercatore presso l’Università Cattolica di Milano e presso la Fondazione ISMU. Nel corso della sua attività di ricerca, si è occupato principalmente di migrazioni e delle politiche messe in atto per gestirle dagli stati e dalle istituzioni europee.



Scrivono per il Blog di Science for Peace: 


Ludovica Orlando 
Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e con un master in Storia Moderna conseguiti alla Queen Mary University of London, Ludovica si occupa di organizzazione di campagne Politiche per 38 degrees. Ha lavorato in Italia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha ricoperto il ruolo di "campaign organiser" per l'elezione di Sadiq Khan a sindaco di Londra. 
 

Elena Gogna 
Elena Gogna è laureata presso la Maastricht University in Scienze Naturali. Il suo maggiore interesse è l’ambiente e la sua salvaguardia, quindi si occupa di sostenibilità e gestione delle risorse. Ha lavorato in Cambogia gestendo il programma di sostenibilità di Knai Bang Chatt Resort, ottenendo il certificato GreenGrowth2050.
 

Lisa Di Giuseppe 
Lisa Di Giuseppe è giornalista praticante al Master in giornalismo Giorgio Bocca. Precedentemente si è laureata all'università Bocconi in economia e scienze sociali. Collabora e traduce per diverse testate.