#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Roberto Maroni

Presidente Regione Lombardia

Nato a Varese il 15 marzo 1955. Coniugato, tre figli. Risiede a Varese.
Laureato in giurisprudenza. Avvocato.
È stato responsabile dell’uffi cio legale di una multinazionale statunitense.
Nel tempo libero suona l’organo Hammond nel gruppo soul Distretto 51.
Iscritto alla Lega Nord. Fa parte della Lega Lombarda fi n dalla sua creazione ed inizia l’attività politica con Umberto Bossi nel 1979. Segretario Provinciale della Lega Nord a Varese e membro del consiglio nazionale della Lega Lombarda, nel 1990 viene eletto Consigliere comunale a Varese, quindi Assessore nella prima giunta a guida leghista della città.
Eletto Deputato nel 1992, diventa Presidente del Gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera dei Deputati nel 1993.
L’anno successivo entra a far parte del I Governo Berlusconi come Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno.
Viene rieletto alla Camera dei Deputati nel 1996 con il Gruppo Lega Nord Padania ed è membro della I Commissione Permanente (Affari Costituzionali), della III Commissione permanente (Affari Esteri e Comunitari) e della Giunta per le
Autorizzazioni a Procedere in Giudizio.
Nel 2001, riconfermato Deputato, assume la carica di Ministro del lavoro e delle politiche sociali (Welfare) nel II e III Governo Berlusconi.
Nel corso del suo mandato porta a compimento, dopo un intenso dialogo con le Parti Sociali, una profonda riforma della normativa sul lavoro (Legge Biagi) volta a rendere più fl essibile ed inclusivo il mercato del lavoro italiano. Realizza anche
una importante riforma delle pensioni con lo scopo di sviluppare il sistema della previdenza integrativa privata.
Nel 2006 è eletto Presidente del Gruppo parlamentare Lega Nord Padania alla Camera dei Deputati e diventa membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, della Delegazione parlamentare presso l’Assemblea del
Consiglio d’Europa e della Delegazione parlamentare presso l’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale.
Nel 2008 viene rieletto alla Camera con la Lega Nord Padania e fa parte del IV Governo Berlusconi con la carica di Ministro dell’Interno.
Durante il mandato sviluppa una incisiva azione di contrasto al crimine organizzato conseguendo signifi cativi risultati, in particolare nell’aggressione ai patrimoni mafiosi.
Il 1° luglio 2012 viene eletto Segretario Federale del Movimento politico confederale “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”.
A seguito delle elezioni regionali del 24 e 25 febbraio 2013 è eletto Presidente della Regione Lombardia.

La regione Lombardia guarda all'Europa

Il ruolo principale della scienza è quello di essere un veicolo di sviluppo per i popoli che abitano il pianeta. Di questo è fermamente convinta la Regione Lombardia, che con il medesimo spirito sostiene la conferenza mondiale di Science for Peace sin dalla sua prima edizione, nel 2009.
Uno splendido esempio, sempre di questo, è anche il tema che è stato scelto per l’Expo Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. Fra le priorità di questo grande evento - che ci coinvolgerà tutti, dal mondo della politica a quello della ricerca, passando per le attività produttive e i servizi - c’è anche il ruolo del cibo come strumento di pace e di espressione culturale.
Non esiste alcun dubbio sul fatto che l’accesso al cibo e la disponibilità di risorse idriche rappresentino un requisito fondamentale ai fi ni di una convivenza pacifica fra i popoli: la relazione tra cibo e bisogni dell’uomo si colloca infatti alla base del principio e della risoluzione dei confl itti. Il crescente fabbisogno alimentare sollecita la ricerca e lo sviluppo di tecniche e metodologie per l’intera fi liera, dall’agricoltura alla depurazione delle acque, permettendo di
incrementare le capacità produttive alimentari. Questo servirà di conseguenza a sfamare un maggior numero di persone e, nuovamente, a creare un ambiente favorevole al proliferare della pace. Allo stesso modo, l’impegno a favore della sicurezza alimentare, che implica la defi nizione di regole e patti tesi ad assicurare la reperibilità e l’accesso alle risorse per tutti, diventa uno dei maggiori contributi alla pace.
Il ruolo della ricerca come arma di uscita dalla povertà e dalla fame, però, necessita al contempo di forti basi etiche, perché si realizzi una effettiva sostenibilità a favore di tutti. Sono certo che tutti gli esperti convenuti a questo evento sapranno esplorare fi no in fondo anche questo delicato aspetto dell’universo scientifico.

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