#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Rita Bernardini

Membro della commissione di studio in tema di interventi in materia penitenziaria del Ministero della Giustizia

Rita Bernardini si avvicina al Partito Radicale nel ‘74 con la vittoria del "NO" al referendum per l'abolizione della legge sul divorzio e subito si lascia coinvolgere nella campagna per la depenalizzazione dell’aborto prima e nelle raccolte delle firme referendarie del ‘77 e dell’’80.
Nel ‘76 fonda con Bruno Tescari il Fronte Radicale Invalidi. Nell’’81 collabora con l'agenzia di Stampa Notizie Radicali e, nel contesto della campagna del Partito Radicale contro lo sterminio per fame nel mondo, fonda l'agenzia "Azione Sopravvivenza". Fa il suo ingresso a Radio Radicale nel gennaio dell’’83 e vi collabora, anche come vicedirettrice, fino alla fine del ‘91, quando assume il coordinamento della raccolta delle firme per nove referendum. Dopo essere stata presidente del consiglio generale del Coordinamento Radicale Antiproibizionista, dà vita al Movimento dei Club Pannella-Riformatori di cui diventa segretaria nazionale, curando la campagna dei 20 referendum del ‘95.
Nel ‘99 coordina la raccolta delle firme per i 20 referendum promossi dalla Lista Emma Bonino e l'anno seguente, a seguito delle dimissioni di Marco Pannella, diviene consigliera comunale a Roma.
Nel settembre del 2002 è tra i fondatori dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica, di cui sarà segretaria. Dal 2003 ricopre la carica di tesoriera dei Radicali Italiani fino al 2006 quando il congresso la elegge a larghissima maggioranza segretaria del movimento.
Nell'aprile 2008 è stata eletta alla Camera, nelle liste del Partito Democratico, componente della delegazione Radicale.
Come deputata radicale dedica la sua attività principalmente al tema della giustizia, del carcere, della trasparenza delle istituzioni. Sostiene, partecipa e organizza il Satyagraha di Marco Pannella finalizzato a far uscire il nostro Paese - attraverso il progetto dell’”amnistia per la Repubblica” - dalla flagranza criminale sanzionata per decenni in sede istituzionale europea per i trattamenti inumani e degradanti nelle carceri e per l’irragionevole durata dei processi penali e civili.  

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