#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Thorbjørn Jagland

Segretario Generale del Consiglio d’Europa

Thorbjørn Jagland, nato il 5 novembre 1950 a Drammen, in Norvegia, è il Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Nel 2009 è stato eletto presidente del Comitato per il Nobel Norvegese, che assegna ogni anno il Premio Nobel per la Pace. I temi principali della vita politica di Thorbjørn Jagland comprendono lo sviluppo della democrazia liberale in Occidente, con particolare attenzione alla parità dei diritti sociali, la partecipazione alla vita pubblica e la coerenza a livello nazionale. E’ stato uno degli uomini politici norvegesi maggiormente impegnati a livello internazionale e da molti anni è un sostenitore attivo dell’Unione Europea e dell’appartenenza della Norvegia all’UE. E’ uno degli più illustri e richiesti oratori tra i circoli accademici e politici norvegesi. È stato Primo Ministro della Norvegia dal 1996 al 1997 e Ministro degli Esteri dal 2000 al 2001.
È stato inoltre Presidente del Parlamento norvegese dal 2005 al 2009. Ha poi rivestito numerosi incarichi parlamentari presso le istituzioni europee e transatlantiche, incarichi politici internazionali, incarichi politici nazionali e locali.

Nel corso della sua carriera politica, Jagland ha redatto numerosi articoli, pubblicazioni e libri su temi di politica norvegese e internazionale, con particolare attenzione alle tematiche europee. Nel 1990, ha pubblicato il libro “Min Europeiske Drøm” (“Il mio sogno europeo”).  

THORBJØRN JAGLAND - PACIFICA CONVIVENZA IN DIVERSITÀ E LIBERTÀ

L’Europa sta attraversando una profonda crisi economica, la più lunga mai sperimentata nel corso dell’ultimo secolo e oltre. Le conseguenze sociali provocate dalla crisi mettono a rischio alcune delle virtù fondamentali dell’identità europea.
L’Europa è chiamata a dover gestire la diversità. I pregiudizi contro gli immigrati, l’intolleranza sulla base di differenze religiose, i messaggi di odio, la nascita di società parallele e la crescita di estremismi politici minacciano la coerenza delle società europee. La risposta a queste minacce è frammentata e indebolita da considerazioni di tipo politico.
L’Europa deve rispondere in modo coeso. Questa reazione potrà avere successo soltanto grazie a una leadership audace e lungimirante. I politici devono svolgere un ruolo chiave in questo processo, ma è necessario creare un consenso ampio per difendere il modello europeo. L’azione dovrà essere quanto più inclusiva ed estendersi ai leader di tutti i settori della vita quotidiana. Il rapporto “Living Together,” preparato sotto l’egida del Consiglio d’Europa, propone una serie di raccomandazioni strategiche e specifi che per spingere gli attori coinvolti a rispondere alle minacce identifi cate.
E’ necessario dedicare maggiore attenzione ai giovani, oggi particolarmente esposti agli effetti negativi della crisi. Spetta a loro valutare in che tipo di società vorranno vivere nel futuro. Le giovani generazioni rappresentano il futuro del modello europeo di tolleranza, e sono pertanto gli attori principali del progetto europeo.
Il modello europeo di tolleranza andrà tradotto in chiari principi e buone pratiche comuni. Solo gestendo le diversità al suo interno in modo effi cace, l’Europa rimarrà un luogo in cui la pace potrà regnare in un contesto di dignità e libertà.

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