#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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Nadia Bizzotto

Volontaria Associazione Papa Giovanni XXIII

Nadia Bizzotto è nata a Bassano del Grappa (VI) il 21/07/1966 e fa parte dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal Don Oreste Benzi, dal 1999.
Dal 2005 è responsabile della struttura di Accoglienza “Il Sogno di Maria” attualmente sita a Bevagna (Perugia) nell’ex Convento dell’Annunziata. Dal 2007 fa parte del Servizio Carcere della Comunità Papa Giovanni XXIII e condivide il progetto “Oltre le sbarre” nel carcere di massima sicurezza di Spoleto, dove accede come art. 17 O.P. Attraverso colloqui individualizzati incontra settimanalmente i detenuti condannati all’ergastolo. Per loro svolge anche attività di giornalismo e di blogger.
È stata curatrice dei seguenti libri:
“Gli Uomini Ombra” di Carmelo Musumeci, Gabrielli Editori 2010
“Undici Ore d’amore di un uomo ombra” di Carmelo Musumeci, Gabrielli Editori 2012
“Zanna Blu” di Carmelo Musumeci, con presentazione di Margherita Hack, Gabrielli Editori 2012.
Cura il sito www.carmelomusumeci.com e il blog degli ergastolani ostativi www.urladalsilenzio.wordpress.com dell’Associazione Fuori dall’Ombra, di cui fa parte del Consiglio Direttivo.
Per la causa degli ergastolani ha collaborato tra gli altri con Barbara Alberti, Agnese Moro, Vauro Senesi e con l’Associazione Antigone.

NADIA BIZZOTTO - RISPETTO DELLA PERSONA NEL CARCERE ITALIANO: TESTIMONIANZE

L’intervento alla 4° Conferenza Mondiale Science for Peace sarà mirato a portare la mia testimonianza sulla situazione di coloro che in Italia scontano la pena dell’ergastolo e hanno alle spalle già decine di anni di detenzione.
Dal 2009, infatti, incontro ogni settimana i detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto e ho potuto constatare cosa signifi chi vivere l’ergastolo, in particolare quando questo è realmente una pena senza fi ne, come nel caso degli ergastolani ostativi ai benefi ci penitenziari.
In questa situazione, con le attuali leggi in vigore, la persona detenuta non ha nessuna possibilità di uscire dal carcere prima della morte fi sica.

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