#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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GIANCARLO COMI

Professore Ordinario di Neurologia e Direttore delle Scuole di Specializzazione in Neurologia e in Neurofi siopatologia, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano

Giancarlo Comi si è laureato in medicina nel 1973 all’Università degli Studi di Milano e specializzato in neurologia nel 1977 presso la stessa università.
Nel 1974 è diventato ricercatore presso il Dipartimento di Neurologia dell’Istituto Scientifi co Universitario San Raffaele di Milano.
Attualmente è Professore di Neurologia, Direttore del Dipartimento di Neurologia e dell’Istituto di Neurologia Sperimentale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
I suoi interessi si concentrano principalmente sullo studio della patofi siologia e delle cure della sclerosi multipla.
È autore, singolo o in collaborazione, di oltre 800 articoli su riviste con referaggio e otto libri.
Da lungo tempo partecipa attivamente a comitati direttivi e consultivi di molti esperimenti clinici internazionali, soprattutto nell’ambito della sclerosi multipla.
È vicepresidente della Fondazione Europea Charcot e membro del comitato esecutivo del Comitato Europeo per la Cura e le Ricerche sulla Sclerosi Multipla (ECTRIMS).
Ha inoltre presieduto la Società Europea di Neurologia (ENS) e la Società Italiana di Neurofi siologia Clinica ed è presidente della Società Italiana di Neurologia per il biennio 2010 - 2012.
Attualmente fa parte del consiglio esecutivo di molte associazioni scientifi che e del comitato redazionale delle riviste «Multiple Sclerosis», «European Journal of Neurology» e «Neurological Sciences».

GIANCARLO COMI - PERCHÉ PUNIRE? SCIENZA, SOCIETÀ E NUOVI VALORI DELLA PENA

L’enorme sviluppo delle neuroscienze negli ultimi vent’anni è in gran parte il risultato della disponibilità di nuovi strumenti di indagine, le neuroimmagini e la stimolazione magnetica transcranica che hanno finalmente consentito di approcciare i meccanismi che sottendono le attività mentali, le emozioni e il comportamento.
Si è cercato così di far luce sulle basi neurali che sottendono alcune caratteristiche umane, quali l’altruismo e l’egualitarismo e si sono gettate le basi di una nuova giustizia attraverso la comprensione dei fondamenti neurologici delle norme che regolano la vita sociale. D’altra parte i progressi della genetica, ci stanno rivelando l’impensabile complessità della modalità di trasmissione dei caratteri ereditari, fortemente infl uenzata da fattori ambientali, per cui si inizia a comprendere il prodigio dell’individualità dell’essere umano. Individualità non solo fi sica, ma anche mentale.
L’enorme plasticità del cervello fa sì che esso si impronti delle esperienze vissute, rinnovandosi continuamente. L’amministrazione della giustizia, non può oggi prescindere da queste recenti acquisizioni scientifi che, sia nel riconoscimento della colpa che nella somministrazione della pena.

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