#S4P2018

DISUGUAGLIANZE GLOBALI

15-16 NOVEMBRE 2018 UNIVERSITÀ BOCCONI

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Davide Galliani

Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici, Università degli Studi di Milano

Davide Galliani è ricercatore e docente di Diritto pubblico nella Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. Nell’ateneo milanese insegna anche Diritto dei beni culturali nella Facoltà di Scienze e Tecnologie ed ha insegnato Diritto sanitario e responsabilità eticogiuridiche e professionali presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Svolge la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’ateneo milanese. È stato responsabile di programmi di ricerca finanziati sul ruolo del Capo dello Stato e sul federalismo ed ha fatto parte di gruppi di ricerca sulla “web usability”, sulla tutela dei diritti sociali, sui poteri pubblici nell’odierna fase di transizione e sulla tutela multilivello dei diritti.
Di recente ha preso parte alla stesura di importanti dizionari, come il “Dizionario biografi co dei giuristi italiani (secc. XII-XX)” di prossima pubb. per il Mulino di Bologna e di prestigiose enciclopedie, come la “Storia della cultura italiana” edita dalla Utet di Torino e curata da L. Cavalli Sforza.
Ha collaborato per diversi anni con la Regione Lombardia prendendo parte a numerosi gruppi di lavoro ed è stato consulente giuridico del Ministro per gli affari regionali e le autonomie territoriali in particolare sul tema “Regioni in Europa”.
Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano i libri “La più politica delle pene. La pena di morte”, Cittadella, Assisi, 2012, “Il Capo dello Stato e le leggi”, tomo I, “Aspetti storici, profili comparatistici, ordinamento italiano” Giuffrè, Milano, 2011, “Il Capo dello Stato e le leggi”, tomo II, “Il concreto svolgimento costituzionale”, Giuffrè, Milano, 2011 e, con A. Papa, “Le basi del diritto della cultura”, Aracne, Roma, 2012. È in preparazione un volume sulla incostituzionalità della pena dell’ergastolo.
Per il cv integrale e per ulteriori informazioni si può consultare www.davidegalliani.it

DAVIDE GALLIANI - DIRITTI UMANI E SISTEMI PENALI NEL MONDO

La pena di morte è un problema anche per gli Stati che l’hanno abolita. L’estradizione e l’espulsione verso Paesi mantenitori sono vietate. Come dovrebbe essere vietato, nell’ambito delle missioni di pace, consegnare alle autorità locali di Stati mantenitori presunti terroristi, anche se arrestati su mandato ONU. Per gli Stati che mantengono la pena di morte i problemi sono maggiori.
Spesso capita che i politici utilizzino, durante la campagna elettorale, l’argomento pena di morte come strumento per raccogliere voti, tra l’altro, adoperando argomenti indimostrabili e letteralmente primitivi. E tutto avviene mentre i condannati vivono sulla propria pelle un tragico dilemma: decidere di rinunciare ad ulteriori appelli pur di porre fi ne all’agonia, oppure, perseverare correndo il rischio di prolungare lo strazio per altri anni?
Per evitare anche questi risvolti bisogna auspicare che in un futuro prossimo la pena di morte venga interpretata come un trattamento crudele e inumano, perciò vietato dalle norme internazionali. La battaglia contro la pena di morte è solo uno dei tanti passi verso un mondo più democratico: la pena dell’ergastolo e le carceri disumane sono solo alcune delle moderne vergogne da eliminare insieme a quella che rimane la più politica delle pene, la pena di morte.

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