#S4P2018

DISUGUAGLIANZE GLOBALI

15-16 NOVEMBRE 2018 UNIVERSITÀ BOCCONI

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LEONARDO PALOMBI

Professore di Epidemiologia e Sanità Pubblica, Università di Roma Tor Vergata per il progetto DREAM/Comunità di Sant’Egidio, Italia

Leonardo Palombi è un medico, docente universitario presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, nella quale presta servizio da molti anni nel settore della epidemiologia e sanità pubblica. In qualità di membro della Comunità di Sant’Egidio, si occupa da oltre 15 anni degli interventi umanitari di questa associazione in varie aree del pianeta.
Ha seguito nei Balcani alcuni programmi di lotta alla malnutrizione, di accoglienza ai profughi del Kosovo durante il conflitto con la Serbia e attività di ricerca e sviluppo in Albania. Dal 2000 ha lavorato in Africa Sub- Sahariana, in particolare alla negoziazione e realizzazione del programma DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) ideato
e gestito dalla comunità di Sant’Egidio per la lotta all’AIDS e alla malnutrizione nel contesto africano. È attualmente direttore scientifico di questa iniziativa che assiste e cura 150.000 pazienti HIV positivi in 10 paesi e che ha portato avanti inedite indagini scientifiche per la soluzione della problematiche terapeutiche e preventive di questa epidemia. Il programma DREAM è citato tra le motivazioni per le quali è stato conferito alla Comunità di Sant’Egidio il prestigioso premio Balzan nel 2004 “Per l’umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli”.
È stato consulente per diversi programmi umanitari di alcune agenzie internazionali come la World Bank, il WHO e l’UNICEF. E’ stato membro della Commissione italiana per l’AIDS negli anni 2002-2004. Ha collaborato e collabora tuttora con il WHO per la stesura e revisione della linee guida sulla infezione da HIV/AIDS con particolare riguardo alla trasmissione verticale.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali.

DREAM, UNA RISPOSTA PER L’AFRICA

AIDS, vera e propria catastrofe umanitaria soprattutto per l’ Africa Sub- Sahariana: in circa 30 anni decine di milioni di soggetti infetti, una mortalità elevatissima, danni incalcolabili alle fragili economie del continente e milioni di piccoli orfani. Così si presentava, ed è ancora tragica attualità, la prima vera epidemia globale dell’umanità.
L’AIDS è dunque una sfida, non solo allo sviluppo di interi paesi africani, dove la diffusione raggiunge cifre da capogiro, ma anche alla capacità del pianeta di rispondere a un’emergenza comune. Le agenzie internazionali hanno proposto per anni un approccio esclusivamente preventivo, con l’obiettivo di contenere la diffusione epidemica dell’HIV.
Oggi si è diffusa la consapevolezza che la terapia con antivirali rappresenta una formidabile occasione di prevenzione, riducendo o azzerando di fatto tutte le modalità di trasmissione della infezione.
La Comunità di Sant’Egidio ha realizzato il programma DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition), attivo già dal 2002, proprio con l’obiettivo di dare
una risposta terapeutica a decine di milioni di africani condannati perché privati dell’accesso ai farmaci ed alla diagnostica. E ha concretamente partecipato alla formazione, anche scientifica, della consapevolezza che terapia e prevenzione sono inestricabilmente congiunte. DREAM oggi è presente in 10 paesi africani e ha assistito sinora oltre 150.000 pazienti.
Lo straordinario sforzo internazionale ha trasformato l’epidemia da HIV/AIDS in chance di sviluppo dei sistemi sanitari africani. I grandi investimenti pubblici e privati e programmi
come DREAM hanno creato formazione, infrastruttura, logistica. E tuttora si allargano gli spazi per cura e la diagnostica di patologie non direttamente correlabili al virus ma che segnano innegabilmente la salute degli africani come ad esempio moltissime neoplasie. Emerge dunque un nuovo “sogno”: sconfiggere l’AIDS e tante altre malattie trasferendo dal Nord al Sud del mondo terapie e tecnologie già sperimentate per una nuova sanità e un nuovo sviluppo.

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