#S4P2018

DISUGUAGLIANZE GLOBALI

15-16 NOVEMBRE 2018 UNIVERSITÀ BOCCONI

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HARALD ZUR HAUSEN

Premio Nobel per la Medicina 2008, Germania

Harald zur Hausen è nato in Germania nel 1936. Ha studiato Medicina presso le Università di Bonn, Amburgo e Düsseldorf conseguendo il Master of Science nel 1960. Dopo il tirocinio ha lavorato come post dottorato all’Istituto di Microbiologia di Düsseldorf, quindi nei laboratori di virologia presso il Children's Hospital di Filadelfia, dove è stato successivamente nominato Professore Aggiunto. Nel 1972 è stato nominato Direttore e Professore di Virologia all’Università di Erlangen-Norimberga. Nel 1977 si è trasferito all’Università di Friburgo. Dal 1983 al 2003 ha ricoperto il ruolo di Direttore Scientifico del German Cancer Research Center di Heidelberg. Ha lasciato questa carica nel 2003.

Ha ricoperto e tuttora detiene diversi incarichi speciali: Presidente di vari comitati di premi scientifici; dal 1989 al 1991, Presidente dell’Associazione dei Centri di Ricerca Nazionali in Germania e tra il 1993 e il 1996, Presidente dell’Organizzazione dei Centri di Ricerca Europei sul Cancro.

Ha ricevuto molti riconoscimenti: il Robert-Koch-Price, il Charles S. Mott Price della General Motors Cancer Research Foundaton, il Federation of the European Cancer Societies Clinical Research Award, il Prince Mahidol Award, a Bangkok, il Raymond Bourgine Award, a Parigi, il Coley-Award, a New York, il Life Science Achievement Award dell’American Association per la ricerca sul cancro, a San Diego, e il Premio Nobel per la Medicina nel 2008. Gli sono stati assegnati 12 dottorati onorari. È membro eletto presso diverse Accademie (Leopoldina, Heidelberg Academy of Sciences, Polish Academy of Sciences, Venezuela National Academy of Medicine, American Philosophical Society, Institute of Medicine of the National Academy of Sciences - USA); Foreign member di: National Academy of Sciences and research organizations (EMBO, HUGO), Stati Uniti, National Academy of Sciences, sempre negli USA, ed è inoltre diventato membro onorario di molte società biomedico-scientifiche.


Dal 2000 al 2009, zur Hausen è stato Editore Capo dell’International Journal of Cancer e in quel periodo è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell’Unione Internazionale contro il Cancro (UICC). Dal 2003 al 2010 è stato Vice-Presidente della German National Academy for Natural Sciences and Medicine Leopoldina a Halle. Dal 2006 è membro della National Science Tansfer and Development Agency a Bangkok in Thailandia.

LA PREVENZIONE DEI TUMORI MALIGNI ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE

Tra i vari cambiamenti dello stile di vita che una persona può compiere, smettere di fumare, evitare l'obesità e l'eccessiva esposizione al sole sono fattori molto importanti nella prevenzione del cancro. Di recente, l'immunoprevenzione di alcune tipologie molto diffuse di cancro umano ha ampliato lo spettro degli interventi preventivi.

Negli ultimi 30 anni, oltre il 21% dei casi di tumore nel mondo sono apparsi correlati a eventi infettivi, dovuti a specifici agenti virali, batterici e parassitari. In particolare, la scoperta del legame del virus dell'epatite B con i carcinomi epatocellulari e del virus del papilloma umano (HPV) con genotipo ad alto rischio con i tumori alla cervice e altre tipologie anogenitali e orofaringee ha dato vita a nuovi approcci nella prevenzione del cancro tramite vaccino. L'utilizzo di questi vaccini a livello globale potrebbe teoricamente ridurre il cancro del 12-15% nelle donne, e del 4-5% negli uomini. Purtroppo questi vaccini possono svolgere soltanto un ruolo preventivo e non terapeutico e i vari tentativi di sviluppare nuovi vaccini per contrastare altri virus che provocano carcinogenesi nell'uomo hanno raggiunto risultati meno soddisfacenti. In particolare l'Epatite C e le infezioni da HIV appaiono difficili da prevenire. Ciò è dovuto in larga misura alle mutazioni geniche a carico degli acidi nucleici, che avvengono poco dopo l'infezione primaria.

Verranno dunque presentate alcune considerazioni al fine di analizzare anche tipologie di cancro sperimentalmente non legate a eventi infettivi per il possibile coinvolgimento di agenti esogeni nella loro eziologia. Queste tipologie comprendono in parte casi di tumori che si sono estesi dopo l'immunosoppressione, ma anche alcune tipologie in cui il tumore si è ridotto o comunque non è aumentato in seguito all'immunosoppressione. Verranno discussi inoltre alcuni tumori maligni insorti a seguito di altre infezioni non trasformanti. Alcune infezioni richiedono particolare attenzione, poiché appaiono proteggere contro il rischio successivo di specifici tumori umani (leucemia linfoblastica acuta e altri tumori ematopoietici maligni). Infine, verranno trattati i potenziali effetti sinergici di carcinogeni nutrizionali combinati a infezioni virali. Il loro potenziale legame con le infezioni virali può infatti condurre a nuovi approcci nella prevenzione e terapia del cancro.

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