#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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HAFEZ ABU SAEDA

Difensore dei diritti umani, Speak Truth To Power, Robert F. Kennedy Foundation of Europe, Egitto

Hafez Abu Seada, avvocato, dirige l'Organizzazione Egiziana per i Diritti Umani (Egyptian Organization for Human Rights, EOHR), presso la quale ha guidato l'unità operativa per l'assistenza legale dal 1993 al 1994. Ha inoltre svolto il ruolo di direttore esecutivo dell'organizzazione dal 1994 al 1996. È stato uno dei membri fondatori e consigliere del Centro Egiziano per i Diritti delle Donne (Egyptian Centre for Women's Rights, ECWR) nel 1997, e membro fondatore e direttore esecutivo del Gruppo per lo Sviluppo Democratico (Group for Democratic Development, GDD), nel 1997. Ha inoltre occupato i ruoli di direttore esecutivo della Rete Araba per lo Sviluppo Democratico (Arab Network for Democratic Development, ANDD) nel 1997, di vice presidente della Federazione Internazionale per i Diritti Umani (International Federation for Human Rights, FIDH) nel periodo 2001- 2004, e capo dell'unità reclami del Consiglio Nazionale Egiziano per i Diritti Umani (Egyptian National Council for Human Rights, ENCHR). Nel 1995 ha scritto un libro dal titolo "Delitto e Castigo, i diritti dei prigionieri e il giudizio degli assassini."
Nel 2009 ha steso la sua opera principale intitolata "Globalizzazione e diritti umani." Ha inoltre pubblicato un importante volume sulle elezioni parlamentari egiziane del 2000 intitolato "La porta verso il deserto," pubblicato nel 2001. Ha guidato numerose missioni di indagine a livello nazionale e internazionale sul monitoraggio delle violazioni dei diritti umani.

L’EGITTO DELLA PRIMAVERA ARABA

L’intervento illustra l’impatto della Primavera Araba sulla scena socio-politica nella regione e l’influenza sulla relativa struttura socio-economica. Si concentra in modo particolare sull’Egitto per analizzare l’attuale struttura socioeconomica del paese e come possa potenzialmente cambiare. Il documento si rivolge a tre tematiche principali:
• Il cambiamento nella “cultura politica” nel contesto della Primavera Araba.
• In che modo il cambiamento nella cultura politica influenzi la cultura economica e l’etica del lavoro in paesi in fase di transizione e come ciò si applichi all’Egitto.
• La nuova struttura sociale in base a questi cambiamenti politici ed economici.
Il cambiamento nell’ambito della struttura socio-economica di una data società è tradizionalmente considerato un fattore per determinare se un certo movimento rappresenti una rivoluzione piuttosto che una sommossa. Prima del movimento del 25 gennaio, l’Egitto ha già affrontato una struttura socioeconomica particolarmente problematica e successivamente al cambiamento portato dagli eventi di gennaio, la situazione appare ancor più complicata. L’intervento si prefigge di esplorare la relazione tra cultura politica, struttura sociale e situazione economica.
Relazione che si manifesta nelle forze strutturali che ora determinano il nuovo storico cammino dell’Egitto, nonché negli sforzi di piccoli gruppi come l’iniziativa intrapresa da un gruppo di giovani indiani volta a supportare il mercato egiziano dopo la rivoluzione, spendendo un pound ciascuno o acquistando ognuno un’azione. Iniziative simili sono state realizzate subito dopo la rivoluzione, in un modo che dimostra come la cultura politica appena fondata sappia convogliare l’etica del lavoro e i valori economici degli egiziani. Il documento esamina inoltre la possibilità che tali cambiamenti siano sostenibili in futuro e come possono essere utilizzati per lo sviluppo del paese.

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