#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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FRANCESCO VIGNARCA

Coordinatore nazionale Rete Italiana per il Disarmo, Italia

Fin da giovane si è impegnato a lavorare, in ambito parrocchiale e missionario, sui temi della nonviolenza e del disarmo. Laureato in Astrofisica presso l'Università dell'Insubria, ha poi lasciato la strada di ricercatore per dedicarsi professionalmente al controllo degli armamenti e all'approfondimento dei temi sociali e politici ad esso collegati. Anche a questo scopo ha conseguito un Master in "Qualità sociale e sviluppo locale" presso l'Università di Milano Bicocca. Coordinatore delle attività nazionali della Rete Italiana per il Disarmo fin dalla sua fondazione nel 2004, ha condotto per essa diverse campagne nazionali (Campagna "Banche armate" e controllo dell'export militare, campagna "Un futuro senza atomiche", campagna "No F-35") e internazionali (Control Arms), partecipando a diversi incontri e convegni della società civile europea sul disarmo e facendo parte delle delegazioni di confronto con il Governo
italiano sui temi della produzione e commercializzazioni degli armamenti italiani.
Si occupa di privatizzazione della guerra e nuovi modelli di conflitto (per BURRizzoli ha scritto nel 2004 "Mercenari Spa" ed ha curato il Dossier "Un salto all'inferno" per Mosaico di Pace), impatto socio-economico del commercio di armi (si veda in particolare "Il commercio delle armi strozza lo sviluppo" in “L’Africa e noi” pubblicato dal Centro Ambrosiano nel 2009) e spese militari (per Altreconomia Edizioni nel 2009 ha scritto con Massimo Paolicelli "Il caro armato. Spese, affari e sprechi delle Forze Armate italiane"). Su questi tempi svolge una continua attività di partecipazione a conferenze, incontri, dibattiti e seminari in tutta Italia. Sposato con due figlie, attualmente mantiene il ruolo di Direttore Operativo della Cooperativa Altra Economia ed è iscritto al corso di Laurea in Storia presso l'Università Statale di Milano.

BANCHE E SOCIETÀ CIVILE GRUPPO DI LAVORO 2

A partire dal 2009 il Comitato Banche e Società Civile è stato impegnato nella stesura del “Codice di Responsabilità in materia di finanziamenti al settore degli armamenti”.
Il Codice rappresenta la volontà di Science for Peace di costruire ambiti di responsabilizzazione e di azione volontaria diretta e positiva da parte degli attori finanziari rispetto ai rischi sociali connessi alle attività di produzione e commercio di armi.
Fanno parte del Comitato Banche e Società Civile illustri professionisti del settore bancario, del terzo settore, della ricerca, delle realtà sindacali e dell’ambito militare.
Il processo di analisi condotto con il supporto del Comitato che ha coinvolto tutti gli aspetti della filiera produttiva e commerciale di tali attività, ha rilevato che le istituzioni finanziarie, pur non essendo l’unica o principale porzione della catena del valore, ne costituiscono uno dei più rilevanti “motori di finanziamento”, oltre a essere l’interfaccia più vicina alla società civile. Obiettivo del Codice è dunque favorire un percorso di responsabilizzazione di tutte le parti nei confronti della produzione e del commercio degli armamenti. Tale percorso è finalizzato a:
• contribuire a valutare le operazioni relative al settore;
• aiutare a valutare i rischi non finanziari delle operazioni stesse;
• aumentare la trasparenza sui servizi e sui finanziamenti al settore;
• incentivare le migliori pratiche messe in atto da tutte le parti aderenti.
Nel 2011 il Comitato ha finalizzato la stesura delle due sezioni del Codice: la Carta di intenti (presentata ufficialmente all’opinione pubblica nel novembre del 2010) e i Criteri.
I Criteri rappresentano linee guida il più possibile oggettive e applicabili per formalizzare in maniera concreta l’assunzione di responsabilità da parte del settore finanziario sul tema della produzione, del commercio e del trasferimento di armamenti.
Per ciascun criterio, Science for Peace propone standard di riferimento che, se pur non vincolanti, diventino per gli istituti finanziari riferimento ideale, pratico e procedurale per la valutazione dei servizi finanziari offerti in questo ambito. È in corso la presentazione del Codice al terzo settore e ai principali gruppi bancari italiani e stranieri per la sottoscrizione, prevista nel corso del 2012. Verranno inoltre attivati i meccanismi di controllo del Codice stesso. Il Codice sarà presentato successivamente alle Istituzioni italiane ed europee per favorirne la diffusione e promuoverne i principi.

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