#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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ELIZABETH LEVY PALUCK

Professoressa di Psicologia, Princeton University, USA

Elizabeth Levy Paluck è ricercatrice universitaria di Psicologia e Affari Pubblici alla Princeton University. Prima di Princeton, è stata Academy Fellow presso l’Università di Harvard.
Ha conseguito il dottorato in Psicologia Sociale all’Università di Yale. La sua ricerca esamina riduzione del pregiudizio e del conflitto attraverso esperimenti sul campo su larga scala per testare interventi impostati a livello teorico. Il suo campo di lavoro empirico è basato negli Stati Uniti, nel Corno d’Africa e nell’Africa Centrale, dove ha sperimentato gli effetti di mass media, istruzione, e comunicazione interpersonale sui comportamenti tolleranti e cooperativi. Il suo lavoro è indirizzato anche al cambiamento politico e culturale e all’educazione civica.
È membro dell’Experiments on Governance and Politics Research Network e dell’Households in Conflict Network e ha ricevuto della borsa di studio Harry Frank Guggenheim. La Professoressa Levy Paluck ha pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, sull’American Political Science Review, sul Journal of Social Issues, e sull’Annual Review of Psychology.

LA PSICOLOGIA DEI MEDIA PER LA PACE

È più comune associare i mass-media ai conflitti che alla ricostruzione sociale, politica, o economica. Tuttavia, i media sono utilizzati anche per costruire relazioni sociali pacifiche e ricostruire comunità economiche e politiche. Gli psicologi che hanno studiato come i media promuovono stereotipi, pregiudizi e conflitti, analizzano anche in che modo essi possano contribuire a costruire la pace. I meccanismi socio-psicologi che si presuppone siano alla base dell’utilizzo dei media che ha come scopo la pace, sono in molti casi simili a quelli che si
ritiene causino il conflitto. Questi meccanismi includono risposte individuali, cognitive, emozionali e motivazionali ai media, oltre ad aspetti legati alla comunicazione interpersonale e all’ascendente sociale determinati dai media stessi.
Nella mia relazione sostengo che il modello di intervento dell’uso dei media per la costruzione della pace dovrebbe tenere in considerazione queste teorie psicologiche.

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