#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

X

MICHAEL INTRILIGATOR

Vice Presidente Economists for Peace and Security, Professore di Economia, Science Politiche e Politiche Pubbliche, UCLA, U.S.A.

Michael D. Intriligator è Professore di Economia presso la University of California, Los Angeles (UCLA), dove è anche Professore di Scienze Politiche, Professore di Politiche Pubbliche nella School of Affairs e Co-Direttore del Jacob Marschak Interdisciplinary Colloquium on Mathematics in the Behavioral Sciences. È, inoltre, Senior Fellow del Milken Institute di Santa
Monica.

Il Dott. Intriligator si è laureato in Economia al Massachusetts Institute of Technology nel 1959; l’anno successivo ha conseguito un Master presso la Yale University, dove ha ottenuto la borsa di studio Woodrow Wilson, e nel 1963 ha completato il dottorato in economia presso il Massachusetts Institute of Technology, dove ha lavorato con Robert M. Solow e Paul A. Samuelson, entrambi futuri vincitori del Premio Nobel in Economia.

Michael Intriligator è autore di oltre 300 articoli e di altre pubblicazioni nel campo delle teorie economiche e matematica economica, econometria, economia della salute, riforma dell’economia russa e, infine, strategia e controllo delle armi, suoi principali campi di ricerca. È Vice Presidente e membro del CdA di Economists Allied for Arms Reductions e nel 1993 è
stato Presidente del Peace Science Society (International). È stato eletto membro estero della Russian Academy of Sciences nel 1999 e ha ricoperto il ruolo nel 2000. L’anno successivo è stato eletto AAAS Fellow della American Association for the Advancement of Science. Nel 2006 è stato eletto futuro Presidente del Western Economic Association International (WEAI),
carica che attualmente ricopre, con all’attivo l’organizzazione nel marzo del 2009 del Pacific Rim Conference a Kyoto, Giappone. Nel giugno del 2009 a Vancouver ha tenuto un discorso
in qualità di presidente alla conferenza annuale del WEAI.

COME LE RELAZIONI ECONOMICHE POSSONO PROMUOVERE LA PACE

Le relazioni economiche legate al commercio, a investimenti esteri diretti e a programmi di assistenza economica, possono essere protagoniste per la promozione della pace. Tali relazioni economiche possono contribuire alla conoscenza di altre nazioni che a loro volta possono sostenere la costruzione della pace. Queste relazioni non sono tuttavia in grado per se stesse di evitare conflitti e guerre e di promuovere la pace, possono però concorrere a un’integrazione economica e politica che può raggiungere tale scopo. La storia dell’Europa del 20° secolo illustra questo punto nell’opera di due distinti economisti: il britannico Sir Norman Angell e il francese Jean Monnet. L’economista britannico Sir Norman Angell (1873 - 1967) argomentava, nella sua opera più importante, The Great Illusion (1910) che, grazie alle forti relazioni economiche internazionali e alla generale interdipendenza
economica, in Europa non esistevano i presupposti per lo scatenarsi di guerre; ironicamente però, la Prima Guerra Mondiale scoppiò solo pochi anni dopo, nel 1914. Angell fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1933, e le sue tesi meritano di essere riconsiderate, alla luce della globalizzazione dell’economia mondiale e dei successivi sviluppi in Europa. L’economista francese Jean Monnet (1888 - 1979) si occupò della questione legata alla prevenzione di un'altra guerra in Europa, dopo la 2a Guerra Mondiale. Monnet era un esperto della contestualizzazione industriale a livello regionale e analizzava il problema utilizzando mappe, tabelle di input-output, e studi di organizzazione industriale. Giunse alla conclusione che l’integrazione delle economie delle maggiori nazioni europee avrebbe potuto promuovere la pace ed evitare un’altra devastante guerra. Propose la creazione di una comunità europea del carbone e dell’acciaio che coinvolgesse le miniere di carbone in Francia e quelle dell’acciaio in Germania. Questo piano fu promosso da Robert Schuman, il Ministro degli Esteri francese, è conosciuto come il piano Schuman, e fu adottato, nel 1949, da Francia, Germania Occidentale, Italia, e Benelux. La Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio portò alla creazione della CEE, che a sua volta determinò la fondazione dell’UE, la quale attualmente include 27 stati membri che hanno trasferito parte della loro sovranità ad essa. L’integrazione economica e politica ha assicurato la pace in Europa, ma è la fondazione dell’Unione ad aver rappresentato un passo importante per il raggiungimento di tale risultato. Il successo economico
e politico dell’UE è stato imitato altrove, come nell’Asia sud-orientale, attraverso l’ASEAN (Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale) e altri tentativi simili in Africa e America Latina, nessuno dei quali, tuttavia, ha ottenuto lo stesso successo.

Condividi su