#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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MAHDI REZAI

Fondatore Centro Medico di Herat, Afghanistan

CARRIERA SCIENTIFICA

1971 - 1972: Studi in Medicina, Università di Kabul
1972 - 1973: Università di Parigi
1973 - 1974: Certificato di lingua tedesca per l’ammissione all’Università
1974 - 1975: Studi in Chimica, Università di Bochum
1975 - 1981: Laurea in Medicina, Università Heinrich Heine University, Duesseldorf
1982: Tesi di Dottorato, Heinrich Heine University of Duesseldorf
1982 - 1987: Assistente medico Frauenklinik Gerresheim Duesseldorf
1987 - 1989: Assistente Direttore Medico Frauenklinik Gerresheim Duesseldorf
1990 - 1997: Assistente Direttore Medico, Dipartimento di Senologia, Gerresheim Duesseldorf
Dal 1997: Direttore medico Breast Center Duesseldorf (Centro di Senologia Duesseldorf), Luisen Hospital
2003: Fondatore della Rezai-Foundation - Medical Help for women in Afghanistan (Aiuti sanitari per le donne in Afghanistan)
2007: Fondatore della European Academy of Senology (Accademia Europea di Senologia) insieme con Prof. Veronesi

LA SCIENZA PER LA PACE NELLE AREE DI CRISI

Portare la pace significa innanzitutto portare pace alle donne, specialmente in Afghanistan, dove sono costrette a sopravvivere in una cultura che limita la loro libertà e i loro diritti umani
fondamentali. Con oltre mezzo milione di donne che muoiono ogni anno per complicazioni prevedibili, l’Afghanistan risulta essere il secondo o terzo peggior stato al mondo in merito alla mortalità materna.
La causa principale della mortalità materna è la crisi dell’assistenza sanitaria riproduttiva, peggiorata da malnutrizione, povertà, infrastrutture inadeguate e mancanza di medici esperti in
ostetricia e ginecologia. Influenze religiose, tradizioni, perpetui stati di guerra rendono difficile risolvere la situazione. Ciò vale anche per la mia città e provincia natale, Herat, nel nord-ovest dell’Afghanistan, dove trascorsi un’infanzia felice; poi studiai medicina in Francia e Germania.Dopo l’occupazione sovietica del 1979, non potei tornarvi. Restai in Europa, dove ebbi l’occasione di combattere un male tipico del continente: il cancro al seno.
Quando visitai Herat, nel 2000, il mio shock nel vedere la devastazione, causata da vent’anni di guerra, delle strutture politico-sociali e sanitarie afgane, mi convinsero che quello era il momento per realizzare, con la Fondazione Rezai, il progetto di costruire un ospedale con un dipartimento di ginecologia e ostetricia nella città di Herat. L’ospedale, collocato nel centro di Herat, è un edificio di tre piani, ha una capacità di 100 letti ed è ora a disposizione delle donne di tutta la provincia. Ogni giorno vi avvengono circa 70 parti e le donne vengono medicate da medici sia donne che uomini.
Quel progetto è una speranza per l’intera nazione. Il nostro ospedale gode della fiducia degli abitanti di Herat, che forse lo considerano una protezione
contro le interferenze negative provenienti da forze esterne.

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