#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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JOSEPH MUTTUNGAL THOMAS

Vincitore “World Peace and Harmony Award” 2010, India

Padre Joseph Muttungal Thomas, nato il 16 giugno 1972, è più comunemente conosciuto come Padre Anand Muttungal, è un prete cattolico dell’Arcidiocesi di Bhopal. È noto per il suo contributo alla costruzione di pace all’interno della comunità e nella promozione di grass root leadership per l’istituzione della pace contro qualunque forma di violenza. Muttungal è nato in
India, a Ernakulam, un distretto di Kerala, dai genitori Thomas Muttungal (Late) e Monica Thomas. Dopo la conclusione degli studi secondari di secondo grado, Padre Anand Muttungal
si è unito all’Arcidiocesi di Bhopal a Madhya Pradesh, nell’India centrale. Dopo la sua ordinazione nel 2001, ha lavorato in diversi campi. Si è laureato in Filosofia, Psicologia e Teologia
e ha successivamente conseguito due master ed un dottorato in Psicologia.
La sua nomina a Responsabile delle Relazioni Pubbliche, Portavoce e Segretario della Commission for Ecumenism and Inter-religious gli ha permesso di operare in maniera più ampia a favore della pace. Nel 2005 ha fondato Vischwa Kalyan Ashram (Universal Welfare Monastero, www.vkaindia.org), un’associazione cristiana laica che coordina diverse attività.
L’iniziativa è stata approvata dal Concilio (cattolico) dei Vescovi nel 2007 ed è stato registrato
presso il Governo indiano nel 2010. Padre Muttungal ha ricevuto riconoscimenti da numerose organizzazioni, fra le quail citiamo: Cittadinanza onoraria di Bozeman, nel Montana, Stati Uniti. Partecipazione a The International Visitor Leadership Programme, uno dei programmi più prestigiosi del governo americano.

DIALOGO INTERRELIGIOSO

Il mondo non è che è un punto nel cuore di chi riposa la propria mente e il cuore stesso in Colui che avvolge l’intero universo nello splendore dell’ispirazione. Io, umile destinatario di
quello spirito radioso, mi inchino di fronte a Lui, in segno di sottomissione. Vi sono momenti nella mia vita in cui lo spirito ammutolisce ed è impotente, incapace di pronunciare
una parola, o di proseguire.
Allora richiamo alla mente i ricordi d’infanzia, mia madre che mi sveglia dicendo che l’incantevole ritmo dei detti Sanscriti nel Tempio, il suono
delle campane della Chiesa per l’Angelus e le declamazioni a voce alta delle Moschee su Dio, che è uno e onnipotente, stanno terminando e bisogna cominciare la giornata con la preghiera. Finché non ho iniziato a intraprendere gli studi per diventare un prete Cattolico, non ho mai trovato molta differenza nell’essere Hindu, oppure Musulmano, Buddista, Cristiano ecc. E oggi sperimento che questa luce eterna permea tutte le religioni, le caste, le fedi, i generi, i colori e ogni pensiero, ogni scoperta umana. Tutte le mie opere finalizzate all’armonia interreligiosa hanno lo scopo di motivare la gente a raggiungere quella gioia che tutto comprende.
Dico a tutti che i discepoli di ogni religione nutrono la grandissima speranza di poter diffondere la propria fede, che il mio Dio comprende tutto, gli oceani, i cieli, le scoperte e l’universo intero. Verso quella insondabile grazia le persone devono dunque muovere, da ogni direzione possibile. Io non sono che un volontario che le guida per aiutarle a giungere nella salvezza, alle sue mani senza confini.
La maggior parte degli uomini e delle donne sagge comprende questo, quindi, come protagonista sul campo, io mi avvicino ai leader religiosi di tutte le fedi, per poter così camminare insieme, al fine di ampliare i sentieri degli abitanti dei quartieri poveri, delle zone rurali e di tutti coloro che necessitano del nostro aiuto per poter vivere un’esperienza più profonda del divino. Estendo i miei saluti agli scienziati di tutti i campi, nella speranza che possano aiutarmi a spianare la mia strada verso i bisognosi, tramite le loro invenzioni e le loro scoperte.

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