#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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HEIDI KÜHN

Fondatrice e Direttore Roots of Peace, U.S.A.

Heid Kühn, discendente di quinta generazione di Marin County, è fondatrice e Amministratore Delegato di Roots for Peace, un’organizzazione non a scopo di lucro basata in California e
dedicata allo sradicamento delle mine per la bonificazione di campi e la loro trasformazione in terreni agricoli fertili nel mondo.

Heidi ha fondato Roots for Peace nel 1997 con l’intento di rimuovere il flagello delle mine terrestri e di riportare i campi ad un uso produttivo per le prossime generazioni – ora residenti in paesi afflitti dalle mine. L’organizzazione si pone come scopo la sostituzione del flagello delle mine terrestri con terreni sostenibili in paesi quali Afghanistan, Angola, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cambogia, Iraq e Vietnam. Il modello Smina/Risemina/Ricostruisci di Roots for Peace è stato riconosciuto dai Segretari Generali delle Nazioni Unite e da molti altri leader internazionali attivamente impegnati nella fondazione delle radici della pace nel mondo.
Ad oggi, Roots for Peace ha ricevuto il sostegno finanziario da parte di USAID, dalla Banca Asiatica di Sviluppo (ADB), dalla Comunità Europea e dalla Banca Mondiale. È, inoltre, la più
grande ONG a contratto in 27 delle 34 province dell’Afghanistan, fornendo un approccio globale che include il recupero dei terreni agricoli e la ricostruzione di mezzi di sostentamento
attraverso l’agricoltura, l’istruzione e il senso di comunità.

Laureatasi presso la University of California - Berkeley - in Economia Politica delle Società Industriali, Heidi ha ricevuto nel 2002 il premio Cal Berkeley Alumni Award for Excellence and
Achievement. Nello scorso decennio, Heidi Kühn si è resa nota a livello sia nazionale, sia internazionale, per la sua visione ed il suo impegno a favore della creazione di un’organizzazione
umanitaria con la missione “di costruire la pace partendo dal suolo”. Heidi Kühn ha, inoltre, ricevuto il premio World Association of Non-Governmental Organizations (WANGO), il
premio SKOLL, ed il prestigioso premio Jacqueline Kennedy Onassis - National Jefferson Award for Public Service.

DONNE COME VITTIME NELLE AREE DI CONFLITTO E FAUTRICI DI PROCESSI DI PACE

Roots of Peace (ROP) è un’organizzazione umanitaria no profit che costruisce mezzi di sussistenza sostenibili, in terre prima troppo pericolose da attraversare, a causa dei resti della guerra. ROP si dedica a disinfestare il mondo dalle mine e a trasformare i campi minati in rigogliosi campi agricoli e in fattorie. I campi minati non solo uccidono e mutilano persone innocenti, ma impediscono il recupero e lo sviluppo economico di un Paese. Rimuovere le mine è il primo passo nella missione di ROP di restituire mezzi di sostentamento alle comunità agricole delle nazioni interessate dal problema. L’iniziativa di Roots of Peace, Mines to Vines, (“Mine per Viti”) ebbe inizio nel 1997 in Croazia
- con la missione di rimpiazzare il flagello dei campi minati con vigneti generosi. Oggi, Roots of Peace ha piantato rigogliosi campi agricoli su quelli che una volta erano campi minati, in tutto il mondo - inclusi freschi grappoli d’uva in Afghanistan, fragole in Angola, riso in Cambogia, vigneti in Croazia, fiori in Bosnia-Erzegovina, frumento in Iraq, cacao in Vietnam e, presto, olive in Israele, trasformando Mines to Vines! (mine in vigne). Il modello Sminamento/Risemina/Ricostruzione di Roots of Peace è stato replicato in 28 delle 34 province afgane, raddoppiando/triplicando il guadagno dei contadini afgani durante il “Raccolto di Speranza” 2010.
Rimuovendo i semi dell’odio causato dalle mine, rivitalizziamo il suolo e insegniamo ai contadini afgani moderne tecniche agricole in una nazione che ha sofferto le devastazioni della guerra. Roots of Peace esplora “nuove” tecniche scientifiche, come BioChar e GIS per aiutare i contadini afgani a ristabilire l’eredità della loro orgogliosa nazione, il “Giardino dell’Asia Centrale”, un paese che per l’80% dipende dall’agricoltura. E laddove il 44,6% della popolazione totale ha meno di 14 anni, abbiamo l’opportunità di “insegnare”, formare una società agricola che ha perso 30 anni di conoscenza agraria trasferita di padre in figlio. Attraverso strumenti di Agricoltura, Comunità, e Educazione, riportiamo la radice “ACE” (“asso, carta vincente”, in inglese, ndt) alla parola PACE. Insieme, aspiriamo a fornire un ”ace” all’Afghanistan, trasformando “le spade in lame d’aratro”, lavorando partendo dal suolo, piantando le radici della pace, roots of peace, sulla terra.

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