#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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BRIAN WOOD

Coordinatore Amnesty International per le attività sul controllo delle armi, Regno Unito

Brian Wood è stato consulente ricercatore per le Nazioni Unite sulle questioni riguardanti la prevenzione del traffico illecito di armi ed è responsabile di Amnesty International presso il
Segretariato Internazionale di Londra per la politica, la ricerca e le campagne dell’organizzazione concernenti sicurezza, esercito e polizia. È anche autore di ricerche sui diversi aspetti del commercio internazionale di armi convenzionali e sul commercio di strumenti di tortura. Con altri, tra cui il vincitore del Premio Nobel per la Pace, il dottor Oscar Arias, Brian ha avviato,
a metà anni ’90, la campagna per un trattato internazionale sul rigido controllo di questo commercio.
In Europa ciò ha portato all’istituzione del Codice di Condotta dell’UE sull’Esportazione di Armi (1998), ora riconosciuto come Posizione Comune dell’UE legalmente obbligatoria, e dal 2006 inserito nel processo delle Nazioni Unite per l’istituzione di un Trattato sul Commercio globale di Armi, il cui completamento è previsto per il 2012. Brian è stato anche consulente presso il Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite per la prevenzione del brokering illecito di armamenti. Attualmente si occupa di una ricerca sui sistemi di certificazione dell’utente finale.

LECTIO MAGISTRALIS

Il valore del commercio globale e del trasferimento internazionale delle armi convenzionali è stimato approssimativamente in 100 miliardi di dollari americani; questo commercio tocca
diversi aspetti della vita di milioni di persone, contribuendo a far precipitare stati e gruppi etnici in conflitti, creando strumenti di repressione, alimentando cicli criminali e influendo sui diritti umani. Ciononostante, non è ancora regolamentato da alcun trattato a livello globale, internazionale. Vi fu un tentativo a riguardo sotto la Lega delle Nazioni nel 1920, ma fallì in vista della Seconda Guerra Mondiale. In seguito alla Guerra Fredda, ai molti conflitti armati e alle atrocità delle ultime due decadi alimentate dalla proliferazione e dall’abuso di armi e munizioni provenienti da un crescente numero di fornitori, i governi mondiali sono stati persuasi dalla società civile internazionale, inclusi diversi vincitori del premio Nobel per la Pace e i sostenitori
della campagna Control Arms, a definire un trattato globale per il monitoraggio del commercio. Nel 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite votò, con 153 stati a favore e
uno contrario (gli USA di George Bush), l’istituzione di un processo ONU dedicato. Oggi, con un approccio più positivo da parte dell’Amministrazione Obama, le negoziazioni riguardanti
il Trattato sul Commercio di Armi sono in corso e culmineranno nel 2012. Tuttavia, esistono ancora paesi scettici, come Russia, Cina, India, Pakistan, Egitto e altri stati del Golfo che si
sono astenuti dal voto ONU.

In vent’anni di lavoro politico, di ricerca e di sostegno della causa con Amnesty International, con la campagna Control Arms, e per le Nazioni Unite, Brian Wood è stato un attivo propositore di rigidi sistemi di controllo tramite l’Arms Trade Treaty (ATT). Wood fornirà una valutazione dei dibattiti dell’ATT, e porrà l’accento sulle principali discussioni riguardo contenuti etici, definizioni concettuali e meccanismi regolatori del nuovo trattato proposto. Presenterà soluzioni per superare le difficoltà legate all’istituzione di un trattato che potrebbe aprire la strada a un nuovo sistema collettivo di controllo delle armi basato sul rischio, sul rispetto per i principi normativi internazionali e per la tutela dei diritti umani.

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