#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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SALVATORE NATOLI

Professore di filosofia, università degli Studi di Milano Bicocca

Salvatore Natoli è nato a Patti ( ME) il 18/09/1942. È professore ordinario di “Filosofia teoretica” presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; insegna “Etica sociale” nella facoltà di Economia e commercio della stessa Università. Insegna, inoltre, “Storia del idee” nell’Università Vita-Salute, San Raffaele di Milano. Ha, in precedenza, insegnato “Logica” nell’Università degli studi Ca’ Foscari di Venezia e “Filosofia della politica” nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Milano-Statale.
La sua ricerca ha preso avvio da indagini logico-epistemologiche. Da qui i suoi scritti su Aristotele e Cartesio. Si è poi indirizzata all’approfondimento del problema della soggettività con particolare riferimento al nesso tra simboli, credenze e forme di vita.
In questo quadro che si sono sviluppate le indagini su passioni e affetti: dolore, felicità. Da qui, la ricerca si estesa ad una più ampia fenomenologia ed analisi delle condotte morali: vizi, virtù, pubblico benessere. Attualmente i sui studi vertono sulle forme del fare e la responsabilità nell’agire. Molti i suoi scritti.
Tra questi:
L’esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale, Feltrinelli, Milano 1986;
La felicità. Saggio di teoria degli affetti, Feltrinelli, Milano 1994;
Dizionario dei vizi e delle virtù, Feltrinelli, Milano 1996;
Dio e il divino. Confronto con il cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1999;
La felicità di questa vita, Mondadori, Milano 2000;
Stare la mondo, Feltrinelli, Milano 2002;
Parole della filosofia o dell’arte di meditare, Feltrinelli, Milano 2004.
Guida alla formazione del carattere, Morcelliana, Brescia 2006
Salvezza senza fede, Feltrinelli, Milano 2007
Il crollo del mondo, Morcelliana, Brescia 2009
È nella redazione di varie riviste - e non solo di filosofiche – ; ha vinto premi di filosofia (“Castiglioncello” e “Viaggio a Siracusa”) ; collabora a quotidiani ed è ampiamente presente nel dibattito culturale contemporaneo.

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