#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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RAFFAELLA RAVINETTO

Presidente Medici Senza Frontiere Italia

Ravinetto Raffaella, farmacista, ha ottenuto il Diploma di Medicina Tropicale presso l’Istituto Principe Leopoldo di Anversa (Belgio).

Dopo un’esperienza di sette anni come ricercatrice clinica nel settore privato, ha lavorato per tre anni in progetti di cooperazione gestiti da organizzazioni non governative nei Balcani e in Africa. Nel 2002, è entrata a fare parte di Medici Senza Frontiere, dove fino a tutto il 2006 si è occupata di accesso e di qualità dei farmaci essenziali nel contesto dei paesi poveri di risorse, svolgendo numerose missioni in Africa e in America Latina.

Attualmente, è responsabile dell’Unità di Ricerca Clinica dell’Istituto di Medicina Tropicale Principe Leopoldo di Anversa, che porta avanti progetti di ricerca indipendente nel settore della malaria, AIDS, tubercolosi e malattie trascurate, in partenariato con istituzioni accademiche dei paesi in via di sviluppo.

Dal 2007 è presidente della sezione italiana di Medici Senza Frontiere.

LA MALNUTRIZIONE:UNA PATOLOGIA TRASCURATA

La malnutrizione, diffusa principalmente in Asia meridionale e Africa, provoca ogni anno la morte di milioni di bambini, e va pertanto considerata come una patologia trascurata. La malnutrizione ha un andamento stagionale: nel periodo fra due raccolti, le riserve alimentari si riducono e si crea una situazione di precarietà alimentare, caratterizzata da una dieta monotona, basata sui cereali ed inadatta a fornire i nutrienti necessari per lo sviluppo equilibrato dei bambini.

In passato, la malnutrizione grave comportava almeno un mese di ricovero: un approccio costoso in termini di risorse umane e finanziarie, che non riusciva a coprire tutti i bisogni. Oggi, però, abbiamo a disposizione dei nuovi prodotti nutrizionali, a base di latte ed arricchiti con nutrienti essenziali, che possono essere somministrati a domicilio (i ricoveri
sono ridotti fino a 4/5), e la cui produzione è già avviata in Etiopia, Niger, India, Malawi, Repubblica Domenicana, Zambia e Kenya.

Il nuovo approccio permette anche di prevenire le epidemie di malnutrizione stagionali: la distribuzione preventiva effettuata da MSF in Niger nel 2006-07 ha decisamente ridotto il picco epidemico. Ma anche se le Nazioni Unite raccomandano i nuovi prodotti nella malnutrizione grave acuta, il loro utilizzo è per ora limitato al 9% dei casi. Per i casi non gravi, poi, si ricorre alla distribuzione di una farina a base di mais e soja ideata 40 anni fa ed inadeguata alla luce delle conoscenze attuali, ed i programmi nutrizionali ricevono finanziamenti consistenti solo in caso di emergenze, mentre il problema strutturale della malnutrizione è sostanzialmente ignorato.

È necessario assicurare un trattamento efficace per la malnutrizione grave; offrire un’alimentazione adeguata ai bambini in regioni a rischio; mobilizzare risose per la riduzione della malnutrizione; e abbandonare la dicotomia fra breve termine e lungo termine, che implica il sacrificio di generazioni di bambini malnutriti oggi.

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