#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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PAOLO CIOCCA

Segretario del Fondo Internazionale per lo sviluppo Agricolo (IFAD)

Laurea in Business Administration dalla Universitá LUISS di Roma, magna-cum-laude.
Specializzazione ramo assicurativo.
Dottorato di ricerca in diritto tributario delle imprese.
Ricercatore in diritto tributario comparato presso l’universitá LUISS di Roma.
Funzionario dell’ Instituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo (ISVAP).
Banca d’Italia - Vice Capo Ufficio Analisi della Fiscalitá.
Ministero delle Finanze - Consigliere Economico al Ministro delle Finanze sulla tassazione internazionale.
Associazione Bancaria Italiana (ABI) Direttore dell’Ufficio Fiscale.
Ministero dell’Economia e Finanze - Direttore dell’Ufficio Relazioni Internazionali.
Ministero dell’Economia e Finanze - Direttore Generale del Dipartimento delle Politiche Fiscali.
Presidente del Comitato Affari Fiscali presso l’OCSE.
Membro del UN Group on Taxation Matters.
Dottore commercialista e revisore contabile.
Segretario del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) - agenzia specializzata delle Nazioni Unite con la funzione principale di promuovere le relazioni dell'IFAD con gli Stati membri attraverso una efficiente organizzazione delle riunioni, ordinarie e straordinarie, degli organi di governo del Fondo (Consiglio di amministrazione, Ricostruzione del Fondo), seminari, gruppi di lavoro e comitati.

IL FUTURO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE MONDIALE IN RELAZIONE AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

I prezzi dei beni alimentari sono scesi dopo il picco del 2008 ma restano ugualmente alti. Sono diventati, tuttavia, molto più volatili, e questo è sintomo di alcune incertezze insite nel comparto. Sei importanti lezioni possono essere tratte dalla recente crisi:
Primo, il mondo non può permettersi di investire in misura insufficiente in agricoltura.
Secondo, le crisi dell’alimentazione hanno un impatto immediato sui poveri nei paesi in via di sviluppo.
Terzo, sono spesso le famiglie povere rurali a sostenere il peso della crisi.
Quarto, la sicurezza dell’alimentazione richiede meccanismi di distribuzione che permettono un egual accesso al cibo a tutti.
Quinto, l’incertezza delle risorse alimentari non può più essere contrastata con i soli aiuti alimentari.
Sesto, i governi nazionali devono creare il giusto ambiente affinché la produzione di cibo possa aumentare. La sfida dell’incremento della produzione alimentare è tanto più grande quanto lo è la stima della crescita demografica. Entro il 2050, la produzione di cibo dovrà aumentare del 70%. La produzione nei paesi in via di sviluppo dovrebbe pressoché
raddoppiare. Una ulteriore sfida, che avrà un grosso impatto sulla sicurezza dell’alimentare, è rappresentata dalle conseguenze avverse che si stima avrà il cambiamento climatico sulla produzione agricola. I piccoli imprenditori agricoli nei paesi in via di sviluppo si trovano a dover affrontare il cambiamento climatico e sono i meno preparati a subirne le conseguenze. Nei suoi 30 anni di vita, IFAD ha offerto il proprio supporto ai piccoli imprenditori agricoli con lo scopo di aumentare il loro reddito e la loro produttività. Questo supporto è stato fornito sottoforma di un’ampia gamma di interventi.
Gli esempi dati dai progetti IFAD possono essere utili nell’affrontare a livello globale le sfide di una maggiore sicurezza dell’alimentazione e per mitigare l’impatto delle variazioni climatiche.

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