#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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LAMA PALJIN TULKU

Direttore spirituale, centro Mandala, Milano

Lama Paljin Tulku Rinpoce (Arnaldo Graglia) è un monaco italiano di tradizione buddhista tibetana.
In Ladakh, regione del nord dell’India, siede fra i Maestri che guidano il monastero di Lamayuru, ed è reggente del monastero di Atitse, che ospita un centro internazionale di meditazione.
Ha fondato il Centro Mandala di Milano ed è guida spirituale di numerosi centri buddhisti in Italia e all’estero.

ORIGINE E PREVENZIONE DEI CONFLITTI RELIGIOSI

Secondo la tradizione buddhista i problemi dell’uomo nascono da elementi insiti nella natura mentale di tutti gli esseri: il desiderio, l’avversione e la confusione. Chiamati “i tre veleni” , questi fattori si influenzano reciprocamente ed alimentano le
tendenze egoistiche da cui sorgono i comportamenti distonici. Pertanto anche l’origine dei conflitti religiosi va ricercata principalmente nella instabilità della natura umana.
Nonostante la presenza e l’insegnamento dei grandi Maestri ed il prezioso esempio dei mistici che si sono sforzati di seguirne le loro orme, gli uomini non sono stati in grado di modifcare le proprie attitudini deleterie, anzi certe qualità negative degli individui sono aumentate.
Con l’incontro tra popoli di differenti culture e tradizioni i conflitti hanno iniziato a manifestars, gli interessi di parte hanno prevalso sul dettato spirituale e spesso l’identità religiosa è stata utilizzata come strumento di separazione. In una società che non ha più certezze l’uomo deve trovare la propria stabilità morale e metterla al primo posto nel rapporto con l’altro, perché la moralità non è un valore aggiunto del comportamento umano ma ne è l’essenza.
Le religioni sono in declino perché cercano di applicare vecchie ed inadeguate soluzioni alle nuove problematiche del mondo.
La prevenzione dei conflitti religiosi potrà avvenire accettando gli altri e rendendosi accettabili evitando ogni eccessivo uso del potere , poiché le guerre di religione,che non sono mai un segno di forza ma un segno di debolezza, stanno trasformando il Regno di Dio in terra di nessuno.
Sarebbe auspicabile che Ministri delle diverse Tradizioni si incontrassero per scrivere concordemente un codice etico adatto alle nuove realtà culturali e sociali del mondo.
Per una serena convivenza tra le genti l’unica soluzione è la pace, fatta con pensieri parole ed azioni che possano essere gioiosamente accolte da tutti.

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