#S4P2017

POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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AWICH POLLAR

Esperto ONU per i diritti umani, Uganda

Nato l’8 ottobre 1970, Awich Pollar è un ex bambino soldato e attualmente lavora presso un Ufficio Legale in Uganda ed è un esperto ONU per i diritti umani.

ATTIVITÀ PROFESSIONALI
• fornitura di servizi legali al governo • risoluzione di dispute presso la Corte dei Minori • monitoraggio dell’implementazione delle leggi sui minori • monitoraggio di lacune nelle leggi sui minori • ideazione di programmi per il diritto all’istruzione dei minori • assistenza legale ai genitori nei tribunali minorili

STUDI
• Laurea in Giurisprudenza presso la Makerere University • Diploma di Praticantato Legale • Certificato di Procedure legali parlamentari e redazione documenti legali • Diploma in Consulenza HIV/AIDS • Trascorso un periodo lontano dall’istruzione perché militante in quanto bambino soldato. Successivamente è stato reintegrato nella società ed ha potuto completare gli studi sino alla scuola secondaria di secondo grado per potersi poi iscrivere all’Università.

ESPERIENZA POST-BELLICA
Nel 2002, ha organizzato e mobilitato ex bambini-soldato provenienti da altre forze armate per parlare di pace in collaborazione con UNRFII (Uganda National Rescue Front ii) Assistenza ad altri ex-bambini soldato riportati sotto la tutela del governo ugandese 1992-1995, assistente ricercatore per molte organizzazioni internazionali impegnate nella ricerca di bambini soldato (UNICEF) e nella costruzione di un network di ricerca in Uganda (NURU) 1987, ha portato la propria esperienza di bambino soldato per scoraggiare altri bambini a unirsi alle forze ribelli 1986-1987 ideazione di campagne mass-media nel tentativo di richiamare i bambini soldato a scuola, impegnato in prima persona nella ricerca di bambini soldato 1986 - oggi, sostenitore dei diritti dei bambini soldato 1986-1995, referente ed esperto nel campo dei bambini soldato 1986-1990, assistenza agli ex bambini-soldato nella ricerca delle loro famiglie di origine dopo la guerra Costituzione di un comitato a favore del reinserimento degli ex bambini soldato nelle comunità di provenienza a loro ostili e attività di difesa nei confronti degli ex bambini soldato.
1987-1988, presenza in diversi programmi televisivi e radiofonici per scoraggiare i bambini a unirsi alle forze ribelli

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI, FORZE DI PACE NON VIOLENTE E PEACEKEEPING

Le organizzazioni internazionali sono dei corpi formati da Stati per specifiche ragioni. Vi sono diversi ordini di grandezza: locali, regionali e globali. La prima e la seconda Guerra Mondiale hanno portato alla costituzione di organizzazioni
internazionali per mantenere l’ordine a livello globale: la Società delle Nazioni e le Nazioni Unite, successivamente seguite da molte altre organizzazioni a livello regionale e locale.
È forse utile segnalare che le forze si avvalgono della scienza per causare violenza contro l’uomo. Poiché la violenza contro l’uomo viene espletata attraverso l’utilizzo della scienza, questo specifico utilizzo viene definito abuso della scienza. La scienza, originariamente mezzo di conquista della natura per il benessere dell’uomo e per la soddisfazione dei suoi bisogni, diventa mezzo di sofferenza contro i suoi simili.
La mia modesta opinione mi porta a credere che con l’infinito potenziale della scienza, gli scienziati dovrebbero cercare e sviluppare nuove tecnologie di peace keeping. Spaziando con l’immaginazione, si può pensare a strumenti che facilitino il disarmo di forze armate senza il sacrificio di vite umane. Strumenti che possano creare uno scudo fra due forze belligeranti, meccanismi veloci e di protezione per l’evacuazione di civili su teatri di guerra o, ancora, meccanismi che possano decapitare le armi delle forze in guerra. Il mondo della scienza dovrebbe investire in aree di ricerca per armi e strumenti di peace keeping.
Nella mia area di lavoro in veste di esperto ONU dei Diritti Umani - Diritti dei bambini, abbiamo ottenuto alcuni significativi risultati nella regolamentazione del commercio delle armi: alle zone di guerra dove sono coinvolti bambini, gli stati produttori non vendono armi (sviluppate dalla scienza). A questo proposito, molte nazioni hanno promulgato leggi che regolano le esportazioni delle armi. Dovremmo passare, tuttavia, dalla regolamentazione delle esportazioni alla regolamentazione della produzione.

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