#S4P2018

DISUGUAGLIANZE GLOBALI

15-16 NOVEMBRE 2018 UNIVERSITÀ BOCCONI

X

Conferenza mondiale Science for Peace 2018: “Ridurre le disuguaglianze”

25 luglio 2018

Alberto Martinelli

La società contemporanea considera le disuguaglianze intollerabili come mai prima d’ora. Se in passato giustificazioni religiose, storiche o identitarie e la rigida divisione in ceti potevano contribuire ad alleviare il risentimento dei gruppi sociali più disagiati, con la profonda trasformazione dei rapporti sociali e politici nella rivoluzione industriale e politica della modernità e con il mutamento radicale dei concetti di giustizia, libertà e uguaglianza dell’Illuminismo si sono sviluppate forti istanze di eguaglianza di diritti e di opportunità. Nelle tumultuose e complesse vicende degli ultimi due secoli l’obiettivo di ridurre drasticamente le diverse forme di disuguaglianza ha occupato un posto centrale nell’agenda politica dei movimenti collettivi e dei governi.
 
Delle cause delle disuguaglianze, delle loro diverse manifestazioni, del loro intreccio e del come contrastarle intende parlare la decima edizione della Conferenza Mondiale di Science for PeaceRidurre le disuguaglianze, contrastare le loro espressioni più odiose è necessario se si vuole valorizzare il contributo che ogni cittadino può dare allo sviluppo e socioeconomico, politico e culturale della società in cui vive. Disuguaglianze di reddito e di accesso alla salute, all’istruzione, ai servizi sociali, al consumo responsabile non solo riducono le potenzialità di crescita economica, ma minano il consenso sociale negando gli eguali diritti di cittadinanza.
 
Ridurre le disuguaglianze non significa soltanto, e nemmeno principalmente, ridurre il divario tra ricchi e poveri, ma significa combattere tutte le forme di discriminazione, garantire le pari opportunità per donne e uomini, significa permettere alle future generazioni di godere in egual misura delle opportunità a noi oggi disponibili, in sintesi realizzare gli Obiettivi di sviluppo equo e sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
 
Come raggiungere questi obiettivi? Quali modelli sono stati adottati nel corso della storia e nei diversi paesi per porre un limite alle disuguaglianze? Quali soluzioni si sono rivelate maggiormente efficaci? A queste domande si cercherà di rispondere nei due giorni della decima Conferenza Mondiale di Science for Peace che affronterà le principali cause e i principali effetti delle disuguaglianze, con un particolare focalizzazione sul tema del rapporto tra disuguaglianze e salute.
 

Condividi su

Ultimi post

Intervista a Giulia Innocenzi

14 novembre 2018

Giulia, cos’è per te Science for Peace?
Science for Peace è un momento importantissimo durante il quale il mondo della scienza (e non solo) s’incontra per parlare di questioni che toccano la nostra società e le nostre democrazie.
In un periodo storico in cui tutti ritengono di poter esprimere la propria opinione su tutto senza averne le competenze, è bene che..

Democratizzare I Dispositivi Medici

05 novembre 2018

Una persona anziana che misura la pressione in farmacia, un neonato che passa le prime ore di vita in un incubatore, un dentista che estrae dallo sterilizzatore lo specchietto orale per iniziare una visita. Tutte queste situazioni hanno come protagonista un dispositivo medico - sia esso uno sfigmomanometro, un incubatore o uno sterilizzatore - progettato nel pieno rispetto degli standard internazionali, che garantiscono la sicurezza dei pazienti, degli operatori sanitari e anche dell’ambiente. Il settore dei dispositivi medici rappresenta quindi una componente di fondamentale importanza nella promozione della sanità globale come diritto umano fondamentale per tutti gli individui del mondo.

La controversia su talento e genere: la lezione di Harvard

30 ottobre 2018

Nel 2005 era Rettore ad Harvard l’economista Larry Summers. Durante un seminario gli fu chiesto perché fossero così poche le professoresse di matematica ad Harvard. Lo scienziato Larry Summers rispose banalmente, con uno stereotipo: “Le donne hanno poca attitudine per la matematica”. Le scienziate di Harvard non la presero bene. La loro reazione portò prima alle scuse e poi alle dimissioni del Rettore, e per la prima volta nella storia di Harvard una Rettrice prese il suo posto (Catherine Drew Gilpin Faust).