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POST-VERITA'

17 NOVEMBRE 2017 UNIVERSITÀ BOCCONI MILANO

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March for Science, un’iniziativa globale per difendere la scienza

20 aprile 2017

di Roberto Cortinovis

La Marcia per la scienza (March for Science) è il primo passo di un movimento globale per difendere la scienza e sottolineare come la ricerca scientifica sia cruciale per creare un futuro in cui siano garantite sicurezza, salute e prosperità. Fondato negli Stati Uniti, il movimento March for Science ha in breve tempo raccolto adesioni fra scienziati e sostenitori in tutto il mondo. L’evento principale si terrà il 22 aprile a Washington DC, negli Stati Uniti, ma centinaia di marce satellite saranno organizzate in numerosi paesi, Italia inclusa.
 
Quali sono i principi ispiratori di questo movimento e quali gli obiettivi che si prefigge? Sul sito dedicato all’evento si spiega come la Marcia per la scienza voglia essere innanzitutto una celebrazione della scienza e un invito a rispettare e incoraggiare la ricerca scientifica. Gli organizzatori, tuttavia, non nascondono il valore “politico” dell’evento, che è stato sicuramente influenzato dall’agenda anti-scientifica promossa dall’amministrazione Trump. Di fronte all’adozione di politiche che ignorano apertamente le evidenze scientifiche e che propongono di ridimensionare la ricerca scientifica in ambiti cruciali quali il cambiamento climatico e le politiche energetiche, gli organizzatori della marcia sostengono sia arrivato il momento per gli scienziati di scendere in campo in prima persona.
 
Il medesimo concetto è ribadito in un intervento pubblicato sul blog del sito March for Science da Jonathan Foley, Direttore della California Academy of Sciences, e Christine Arena, scrittrice ed esperta di comunicazione. Gli autori paragonano i provvedimenti recentemente adottati dall’amministrazione Trump in ambito ambientale ad una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti del sapere scientifico e ammoniscono che, lungi dall’essere una questione ristretta agli addetti ai lavori, la guerra contro la Scienza inevitabilmente coinvolgerà tutti noi, scienziati e non. Se tradizionalmente gli scienziati si sono tenuti lontani dalla mischia politica, oggi questa posizione non è più sostenibile. “Dopotutto – si legge nel post –  la politica esiste per risolvere i problemi all’interno di una società democratica, e la scienza è cruciale praticamente per tutto ciò che facciamo  - economia, salute, sicurezza, il nostro futuro. Non è possibile isolare la scienza dalla politica, così come la politica dalla scienza. Provare a farlo è una follia”.
 
La Marcia per la scienza è solamente un piccolo passo per riportare la scienza al centro del dibattito pubblico. Secondo i promotori di March for Science, ciò non potrà che avvenire attraverso un processo “dal basso”: gli scienziati devono far uscire la scienza dai laboratori e dalle riviste accademiche, sperimentando nuove modalità di raccontare la scienza al pubblico e mostrando concretamente come le sue conquiste abbiano influito positivamente sulla vita degli esseri umani e reso il mondo un posto migliore in cui vivere.  

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